lunedì 24 ottobre 2011

Nuova borsa autunnale.



Quand'ero bambina mi piaceva andare a casa di una vicina che faceva la "maglierista", una professione che ai  tempi era molto in voga. Nel tinello di casa sua aveva piazzato due enormi macchine per lavorare a maglia, che a me facevano più o meno l'effetto di due trattori e che adoravo vedere in movimento.
La signora Ludovica mi regalava i piccoli avanzi dei suoi lavori, che io adoperavo per imparare a lavorare ai ferri e intanto guardavo incantata quello che creava con le sue macchine, che all'epoca mi parevano così miracolose.
Adesso è anziana, ovviamente ha smesso di lavorare da un po', ma non ha mai abbandonato la passione per la lana e continua a conservare per me qualcuno dei suoi gomitoli, così io, quando vado a trovarla, torno a sentirmi un po' bambina e lei continua a considerarmi la sua "apprendista" di allora.  L'ultimo suo regalo è stata questa lana beige, che, per tipologia e quantità, mi è proprio sembrata adatta a realizzare una borsa. Niente di particolare, tutta maglia rasata, ma poi, con qualche fiorellino all'uncinetto e una bella fodera dal colore solare, ha acquisito un aspetto più sfizioso.
Naturalmente per la realizzazione dell'interno mi sono fatta dare una mano da mia mamma, che questa volta si è anche ricordata di confezionare una tasca prima di attaccare la fodera, giusto per salvaguardare il cellulare.
Ho recuperato una tracolla mai usata di una vecchia borsa, della serie non si butta proprio mai niente e devo dire che sono rimasta soddisfatta del risultato finale.

sabato 15 ottobre 2011

Ultime notizie.

Non so bene cosa stia succedendo a blogger o se sono io particolarmente inetta, ma ultimamente sto facendo davvero fatica a lasciare commenti o anche solo a visitare i blog che abitualmente seguo, è tutto molto lento, molte pagine sono impossibili da visualizzare e molto spesso non viene riconosciuto il mio account Google. Mi conforta il fatto che anche alcune di voi hanno lamentato gli stessi problemi, ma se anche il web si coalizza a farmi perdere tempo, con la continua freneticità di questo periodo, cosa posso dire? Ciò che più mi dispiace è il fatto che alla lunga mi scoccio e lascio perdere e mi ritrovo ad accantonare quello che per me è uno dei passatempi preferiti.  
Ad ogni modo, sempre che mi riesca di caricare le foto in tempi ragionevoli, provo a dare spazio alle novità delle ultime settimane, cominciando mostrandovi questo piccolo cuscinetto, confezionato utilizzando due delle mie grandi passioni: bottoni e passamanerie.





In realtà è già passato un po' di tempo, ma la cosa mi ha talmente rattristata che non mi è riuscito di parlarne prima, ma recentemente abbiamo perso Ramses.


Era con noi da otto anni e gli eravamo affezionatissimi e facciamo molta fatica ad abituarci alla sua assenza. So che può apparire eccessivo, ma i miei amici di pelo mi hanno sempre dato molta compagnia e affetto e per me sono tutti un po' miei "bambini".
Voglio però concludere con una nota lieta, che questa volta riguarda il mio bambino vero, che nei recenti campionati italiani di tiro con l'arco a Roma, allo Stadio dei Marmi del Foro Italico, ha conquistato ben tre medaglie: un oro, un argento e un bronzo.




Naturalmente sono molto orgogliosa di lui e sono felice che il lavoro e l'impegno di tutta l'estate abbiano dato i loro frutti.
A questo punto non mi resta che salutarvi a augurarvi un buon week end.

lunedì 3 ottobre 2011

Restauro fai da te.





Ora che lo vedo terminato mi dispiace non averlo fotografato prima del restyling, ma francamente non confidavo minimamente nel risultato.
Si tratta di un vecchio attaccapanni di mia mamma, dei primi anni '60, del quale lei non voleva assolutamente disfarsi, ma che era veramente molto rovinato, innanzitutto perchè ha la sua bella cinquantina d' anni e poi anche perchè uno dei nostri gatti ci si era particolarmente accanito a farsi le unghie e non si poteva davvero più guardare. Visto quindi che più che buttarlo non si sarebbe potuto fare, ho provato a smontarlo e a rivestirne il pannello con del tessuto nuovo.
Non è stato semplice, perchè questo motivo a rombi complicava non poco le cose, ogni volta che posizionavo il tutto il disegno era sempre storto e cominciavo a perdere le speranze, ma alla fine sono riuscita a sistemarlo nel modo giusto e ho potuto fissare il tutto con la colla a caldo e qualche chiodino microscopico.
Mi sono fatta dare una mano da mio marito per rimontarlo, abbiamo rimesso i pomelli al loro posto et voilà, come nuovo! Mia mamma è rimasta contentissima del risultato e ha potuto riesibire il suo cimelio e devo dire che anche a me ha dato molta soddisfazione essere riuscita ad accontentarla.

venerdì 23 settembre 2011

Geranium House.



Questo piccolo scampolo di tela andava giusto bene, viste le dimensoni, per uno degli schemi LHN che io amo tanto.
Ho leggermente modificato i colori in base al filato che già avevo, ma mi piace ugualmente e ne vorrei fare un piccolo cuscino che  andrà ad arricchire la mia collezione.
Nonostante sia poco presente sul blog sono abbastanza produttiva, il fatto è che in questo periodo ho davvero poco tempo per il computer, ma non demordo, confidando in momenti un po' più tranquilli.

domenica 11 settembre 2011

L'estate sta finendo...




Così  cantavano i Righeira nei mitici anni ottanta e anche quest'anno ci siamo. L'ho già detto più volte e lo ribadisco: il mio capodanno personale è questo, vuoi per il tempo scandito dagli anni scolastici, vuoi non lo so nemmeno io il perchè, ma è così fin da quando ero bambina e tale è rimasto.
Quest'anno poi il clima è davvero particolare: per la prima volta dopo tanti anni non ci sarà un primo giorno di scuola, il liceo è finito e domani non ci sarà il solito rito che si è ripetuto per 13 anni e, se da un lato ne sono sollevata, dall'altro sono un po' in ansia per le incognite che si prospettano per il futuro, nell'attesa di conoscere i risultati dei test di ammissione all'università fatti nei giorni scorsi.
Vogliamo aggiungere la precarietà del lavoro, che aumenta col passare del tempo e la totale mancanza di certezze che questo comporta?
Così, dopo una notte trascorsa non proprio insonne ma quasi (cosa per me assolutamente rarissima, ma che ultimamente si ripete un po' troppo spesso) eccomi qui a sorseggiare un cappuccino istantaneo perchè nessuno di noi si è ricordato di comprare il latte e a pensare se sia meglio stirare e far scendere la montagna di roba che mi guarda o armarmi di aspirapolvere e straccio e sistemare le stanze.
Nel dubbio gironzolo sul web, ma non credo che sia la soluzione...
Io sono sempre stata ottimista per natura, ho sempre visto il bicchiere mezzo pieno e non mi sono mai lasciata andare allo sconforto, ma in questi giorni sono davvero un po' giù di morale, piuttosto inconcludente e decisamente poco attiva e non mi piaccio per niente.
Be', è un momento così, può capitare, già condividerlo in parte aiuta. Infatti, dopo questa antipatica serie di lamentele domenicali, è proprio giunto il momento di mettermi a combinare qualcosa!

lunedì 29 agosto 2011

Immagini dall'Umbria.

Non c'è da stupirsi se un sacco di stranieri scelgono la campagna del centro Italia per le loro vacanze, ogni volta che mi trovo in queste zone me ne convinco sempre di più. Anche quest'anno abbiamo trascorso qualche giorno in Umbria e una volta di più questi luoghi mi hanno incantata, a cominciare dall'agriturismo che ci ha ospitati...



...dal quale si godeva uno splendido panorama di Città della Pieve in lontananza. 


Qualche scorcio della campagna circostante.    




                      
Il Lago Trasimeno


E infine alcune vedute di Gubbio




Dopo tutto ciò non mi rimane che tornare a pensare al lavoro e alla quotidianità, buona settimana.


domenica 21 agosto 2011

Crocette estive.




Un po' stropicciati, decisamente "vissuti", questi sono i ricami che ho portato al mare con me: la terza tappa del sal "Quattro stagioni" organizzato da Gabry e questa pasticceria domestica, che sono in dubbio se far diventare un quadro o un cuscino, ma che, come al solito, ho ricamato innanzitutto perchè mi piaceva, poi si vedrà.
Al di là dei ricami e delle loro eventuali destinazioni, non ci posso credere, domani dovrò già riprendere a lavorare!!!! Non è possibile, ogni anno mi pesa un po' di pù: la sveglia, le scadenze, tutti quei numeri che detesto, per dirla con Sandra Mondaini "che barba che noia, che noia che barba"! Quando mi capita, parlando con altre persone, di sentire coloro che non potrebbero assolutamente fare a meno del lavoro,  mi ritrovo a pensare che io ce la farei benissimo...lato economico a parte ovviamente, questo è sottinteso.
Tra l'altro, mentre a luglio si può dire che non abbia fatto caldo per niente, adesso le temperature sono alle stelle, come pure il tasso di umidità, per cui domattina l'ufficio sarà un forno, dopo essere stato chiuso tutto questo tempo.
Be', direi che posso proprio smetterla con le lamentele, l'importante, come si suol dire, è rompere il ghiaccio, poi, una volta ripreso il giro, si ricomincia, per cui buona settimana a tutte voi.