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mercoledì 27 febbraio 2013

Donna irritata...anzi isterica!





Non credo assolutamente che il mio messaggio possa raggiungere chi di dovere e comunque, qualora fosse mai, sono certa che non scalfirebbe  minimamente nessuno, ma, dal momento che non si parla d'altro e ognuno ha qualcosa da dire, anch'io voglio dire la mia.
Da un paio di giorni non si sente altro che commenti alle elezioni, al risultato che ha lasciato tutti basiti, alla situazione di stallo che si è venuta a creare e tutti quanti continuano ad ammettere di avere sottovalutato Beppe Grillo. Io vorrei fare solo una precisazione e dire a tutti quei signori (e anche alle signore naturalmente) che più che Grillo hanno sottovalutato i loro elettori e cito solo un esempio su tanti che ce ne potrebbero essere: ci hanno messo cinque minuti a deliberare che dovremo andare tutti in pensione a 70'anni e pare che non bastino due legislature a far sparire il loro vitalizio, che peraltro non si meritano, dal momento che la loro è una carica elettiva e non un lavoro!
Quindi, cari i miei politici di ogni frangia, stupefatti del risultato elettorale, avete sbagliato a pensare che fossimo tutti stupidi e che le vostre promesse potessero continuare a bastarci per sopravvivere e questo risultato vuole dirvi una cosa sola, al di là di ogni ideologia politica: NON VI SOPPORTIAMO PIU'!!!!!!!!!!
Scusate lo sfogo, ma quando ci vuole ci vuole...

domenica 10 giugno 2012

Abbandonatemi qui!




Non dico mica per sempre, giusto il tempo necessario a tirare un po' il fiato.
Lasciatemi l'occorrente per punto croce, ferri e uncinetto, qualche buon libro e un gatto a farmi compagnia, credo che mi sentirei una regina. Lasciatemi pure anche il computer, ma solo per diletto, con un vincolo che, qualora dovessi tentare l'accesso a un programma di contabilità, lo faccia immediatamente esplodere.
Vorrei che mi fosse interdetta anche la lettura dei quotidiani, con particolare riferimento alle notizie di politica interna, visto che ogni sua immagine non farebbe altro che procurarmi dei forti conati di vomito e starei sicuramente benissimo.
Non vorrei neanche notizie dell'università, degli esami e degli impegni di chicchessia, vi voglio tanto bene ma ne parliamo un'altra volta, tanto non c'è niente che io possa fare per pilotare nulla di ciò che compete agli altri.
Abbandonatemi qui e, mentre non ci sono, approfittatene per imbiancare la casa (qualsiasi colore va bene), per mettere in ordine il caos perenne che pare piaccia a tutti tranne a me e qualunque altra nobile iniziativa vi venga in mente.
Io nel frattempo mi riposo, recupero un po' di energie e poi si riparte, si può fare? Direi proprio di no, ma immaginarlo non costa nulla. Non è che da queste righe traspare un filo di stress? No, è impossibile, sono stata attenta a nasconderlo bene...
Abbiate pazienza per questo sfogo giusto leggermente schizofrenico, adesso respiro profondamente e mi passa tutto.
Buona domenica!


martedì 7 febbraio 2012

Ma andate a lavorare!



Lo so, ne ha già parlato chiunque, le polemiche imperversano, sicuramente non sono originale, ma proprio non riesco a tacere, sono veramente troppo imbufalita!
Io non posso accettare che mi si dica che sono antica, che si cerchi di farmi sentire un'emerita sfigata se desidero avere la certezza di un lavoro e di uno stipendio, perchè adesso abbiamo scoperto che è MONOTONO!!!!! E' vero, fare le stesse cose ogni giorno, recarsi nello stesso posto, ripetere gli stessi gesti, per uno stipendio di quelli che prendiamo noi comuni mortali, può veramente essere una noia, ma guarda un po', abbiamo le bollette da pagare, la spesa da fare,  i figli che studiano e tutta una serie di altre esigenze quotidiane che tutti questi sputasentenze che pretendono di governarci neanche sanno dove stanno di casa.
Ci dicono che dovremmo essere  più disposti alla flessibilità...io mi sto apprestando a concludere il terzo anno consecutivo di contratto di solidarietà, il che significa che da tre anni lavoro un giorno in meno a settimana, con ovvia riduzione di stipendio, maturazione ferie e T.F.R. e mio marito è un precario della scuola da 12 anni, ho perso il conto delle sedi che ha cambiato, ma so con esattezza che, ogni volta che avrebbe dovuto essere immesso in ruolo, c'è stato un taglio degli organici nella nostra provincia che ha reso impossibile la cosa. Avremmo dovuto forse essere più flessibili di così?
Vorrei che fosse chiaro che alla maggior parte degli italiani più che il posto fisso interesserebbe il posto e basta, perchè non è che pretendiamo necessariamente di stare seduti sulla stessa sedia per tutta la vita (ambizione molto cara ai politici, che mi sembra che al loro posto fisso siano molto affezionati), ma vorremmo avere la possibilità ad esempio di accedere al credito, cosa per la quale, meraviglia delle meraviglie, è richiesta una busta paga senza scadenza.
Siamo disposti a cambiare sede, a rinunciare alle abitudini quotidiane, ma non ci è proprio possibile rinunciare alla continuità retributiva, perchè non  credo davvero che, nei periodi che amano definire  di flessibilità e che io invece chiamo di dicoccupazione, nessuno di loro ci inviti a pranzo o ci paghi la spesa al supermercato perchè forse nessuno di loro lo sa, ma abbiamo questo maledetto vizio di mangiare tutti i giorni!
Io li inviterei tanto, ma proprio tutti quanti,  qualsiasi ruolo istituzionale ricoprano e di qualunque corrente siano, a collegare il cervello prima di aprire le bocche, perchè loro  sono pagati con i soldi dei nostri lavori squallidi e monotoni e io non credo assolutamente che noi italiani ci meritiamo di essere così  presi in giro e soprattutto trattati come se fossimo dei perfetti cretini, siamo semplicemente stati troppo pazienti. 
Chiedo scusa per la digressione, ma stasera non avevo voglia di parlare di crocette, uncinetto e quant'altro e questo mio piccolo spazio virtuale mi è stato di aiuto a sfogare un po' di rabbia, perchè, oltre agli hobbies, ogni tanto ci sta anche quella.

domenica 6 novembre 2011

Di nuovo 6 novembre...


Esattamente 17 anni fa la mia città si presentava così. Anche allora era domenica, pioveva e l'esondazione del fiume Tanaro provocò una vera tragedia.
Dopo quanto è accaduto in Liguria negli ultimi giorni,  ad Alessandria è esondata la Bormida. Non è stato grave come allora, ma nel giorno dell'anniversario di quel terribile evento non possiamo fare a meno di essere tutti in ansia.  Domani le scuole rimarranno chiuse e l'umore non è sicuramente dei migliori, anche perchè le notizie danno nuovamente il Tanaro a rischio e il pensiero inevitabilmente va a quanto accaduto allora.
Non è che la polemica sulla pulizia dei letti dei fiumi, piuttosto che sull'eccessiva cementificazione serva a qualcosa, ma non posso fare a meno di chiedermi se non sarebbe il caso di cambiare atteggiamento, perchè tanto la natura fa il suo corso e si riprende sempre ciò che le viene tolto.
Infatti guardate, dopo il disastro del '94, cosa siamo stati capaci di fare, causando, tra ieri e oggi, qualcosa di molto simile ad allora.




Agosto 2007, area golenale della Bormida ad Alessandria, artificiosamente innalzata di parecchi metri con poderosi terrapieni per costruire il nuovo quartiere Alessandria 2000. Oggi il fiume in parte se la riprende e, non trovando spazio, andrà a far danni più a valle. Sono interventi come questo a determinare i disastri cui assistiamo sempre più frequentemente, ma a quanto pare non sappiamo proprio trarre lezione da nulla.
Scusate lo sfogo, ma chi ha perso la casa o come, nel caso di mio marito 17 anni fa, l'attività lavorativa, non è facile accettare tutto questo.

lunedì 11 aprile 2011

Non se ne può più!!!

Non so come la pensiate voi, ma a me piacerebbe poter fare un appello a tutti i mass media possibili e immaginabili: non voglio più sentire parlare di Karima El Mahroug, in arte Ruby. Non mi interessa sapere cosa ha fatto, nè cosa farà della sua vita, nè quali prestazioni ha dovuto fornire, nè a chi. Non mi importa sapere quali locali frequenta, chi la ospita e chi non la vuole, se è maggiorenne, minorenne, nipote, sorella o cugina di chicchessia, vorrei solo che non mi comparisse davanti in ogni notiziario, sulle prime pagine di ogni quotidiano e su ogni pagina web.

Al di là del fatto che ritengo che sia un pessimo riferimento per le ragazze giovani, che finiscono per convincersi che sia un esempio da seguire, trovo che non sia affatto il caso di darle tutta questa rilevanza, trovo che sia fortemente offensivo per tutte le donne che lavorano, che si arrabattano per far quadrare il bilancio familiare, mandare avanti la casa, seguire i figli, assistere magari dei genitori anziani e con dei problemi, il tutto cercando perfino di continuare a mantenersi attraenti per il proprio partner.

Scusate lo sfogo, ma sono veramente esasperata e, come si suol dire, "quando ce vo' ce vo' " !!!!

venerdì 30 ottobre 2009

Ma in che mondo viviamo?

Lo so che il mio titolo è assolutamente retorico, so che è una delle solite espressioni che usiamo quando qualcosa non ci piace o ci dà molto fastidio, come quando diciamo che non c'è più religione, non ci sono più le mezze stagioni (il che per altro è vero) e cose simili, ma stavolta è successo un episodio che mi ha fatto particolarmente indignare.
Alcuni giorni fa una mia collega stava tornando a casa, attraversando la strada sulle strisce pedonali in pieno centro, tra le 18 e le 19 ed uno schifosissimo porco, passatemi l'espressione, l'ha investita ed è scappato. Sono cose che putroppo sentiamo sempre più spesso nei vari notiziari, ma quando toccano qualcuno così vicino a noi ci colpiscono ancora di più.
La persona in questione adesso è ricoverata al reparto di ortopedia, ha subito un intervento a entrambe le gambe e non sa quando riprenderà a camminare e soprattutto non sa chi ringraziare per questa "meraviglia".
Non credo che questo gentiluomo, o gentildonna che sia, verrà mai beccato, ma se per caso dovesse succedere mi piacerebbe tanto che, prima di essere consegnato a chi di dovere, passasse per le mai di qualcuno che gli spaccasse entrambe le tibie a martellate, tanto per vedere cosa si prova, poi può anche finire nelle mani delle autorità competenti, per la giusta impunità che troppe volte è riservata a questi casi.
A mio modestissimo parere questi episodi, per le persone come noi, sono molto più gravi dei politici che vanno a trans piuttosto che a escort e di tante stupidaggini che ci vengono propinate in grande abbondanza.
Perdonate lo sfogo e la mia durezza, forse anche un po ' esasperata, ma oggi decisamente non ero ispirata a parlare di ricamo.

martedì 3 febbraio 2009

E basta!!!!!!!!!

Io vorrei essere su questa spiaggia, ovunque si trovi. Sì, perchè non ne posso davvero più di questo inverno che quest'anno sembra davvero non aver più fine, sono veramente esasperata dal freddo, dalla nebbia, dal dover guidare col ghiaccio e andare in giro sotto la neve.
Lo so che è inverno ed è normale che faccia freddo, ma quest'anno è davvero interminabile.
Ieri è nuovamente nevicato in abbondanza, per cui non ho potuto usare l'auto, che di per sè non sarebbe poi così grave, se non fosse che io lavoro a 22 km da casa, per la precisione in una fornace, situata in aperta campagna, in un luogo non fornito da nessun mezzo pubblico. Quindi al mattino passaggio dal collega più abile di me alla guida (e che ci vuole?) e rientro in treno, dopo altro passaggio da altro collega alla stazione.
Normalmente non risento della scomodità dell'ubicazione del posto di lavoro, che in condizioni normali sarebbe anche piacevole, perchè dalle finestre degli uffici vediamo il paesaggio circostante, non siamo disturbati dal traffico e, particolare da non sottovalutare, non abbiamo il problema del parcheggio. Inoltre seguiamo...(seguiremmo, se ciò avvenisse) il mutare delle stagioni nel nostro giardino, ma ormai da oltre tre mesi non vediamo altro che gelo, neve e nebbia, che dalle mie parti è una discreta costante.
Quindi io vorrei trasferirmi su quella spiaggia, dove con qualche pareo e un paio di infradito sarebbe risolto il problema dell'abbigliamento, a fare collanine per i turisti, crocettare, fare l'uncinetto e dedicarmi ai miei hobbies preferiti. Una volta all'anno, ovviamente rigorosamente in estate, tornerei per fare scorta di materia prima, acquistare qualche nuovo libro e salutare qualche amico, per il resto porterei con me le persone più care e sono certa che starei benissimo.
Ah, mi stavo dimenticando! Chiaramente non vorrei MAI E POI MAI più saperne di avere a che fare con i numeri, che nei momenti di paturnie particolarmente intense odio con forza ancora maggiore del solito.
Sono assolutamente certa che, oltre che più serena, sarei anche più simpatica.
Purtroppo niente di tutto ciò sarà mai realizzabile, ma pensarci ogni tanto non costa nulla, quindi...
Ciao e buona serata a tutte!
Mariagrazia