venerdì 25 settembre 2020

E poi, quando ormai eri convinta che la coda dell'estate sarebbe durata più o meno fino alla festa di Ognissanti (perchè quelli della mia generazione non sono particolarmente amanti di Halloween), quando non è nemmeno ancora terminato settembre e quando non sarebbe nè metereologicamente nè emotivamente giusto, ecco che una mattina ti svegli e, oltre ad essere completamente buio, c'è anche una nebbia assurda, che neanche il Carducci dei momenti migliori! Eh, no...non ero ancora pronta! In realtà io non sarei mai pronta alla fine della bella stagione, ma così all'improvviso ancora meno. Hanno un bel raccontarmela: i colori caldi dell'autunno, il foliage, le castagne, la vendemmia e i fuochi scoppiettanti dei camini...il foliage è un giardino sempre più secco e spoglio da ripulire, non ho amici viticoltori, le castagne nemmeno mi piacciono e, non avendo un camino, riesco solo a pensare a bollette del riscaldamento che lievitano vertiginosamente con l'abbassarsi delle temperature. Non sono romantica? Pazienza, me ne farò un ragione, ma la mia condizione ottimale è senz'altro quella di un'estate perenne, o per lo meno di una primavera molto avanzata.

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