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venerdì 11 settembre 2020
Continuando a riciclare
Metti che in un caldo pomeriggio estivo vai a fare visita ad un'amica e, chiacchierando del più e del meno, lei cominci a raccontarti che, nel riordinare le vecchie cose di sua mamma, ha tenuto da parte alcuni oggetti, dai quali non vorrebbe separarsi, ovviamente per una questione emotiva e affettiva. In realtà sono carabattole e sono in garage, se le zanzare non fossero un problema si potrebbe anche andare a vedere...
Ovviamente chi se ne frega delle zanzare e andiamo!
Tralasciando gli scatoloni di lana, la prima cosa che mi colpisce è questo cestino, che Anna vorrebbe conservare in casa, ma onestamente non saprebbe bene dove metterlo, perchè è ingombrante, ma anche piuttosto anonimo e in qualche punto leggermente rovinato.
Tenendo conto che fra le altre cose abbiamo recuperato anche un po' di passamaneria in sangallo non mi è sembrato vero!
Prima di tutto ho provveduto a verniciarlo, poi ho applicato, appunto, la passmaneria e infine, poichè, guarda caso, avevo giusto uno scampolo adatto, ho rivestito il fondo ed eccolo pronto!
Adesso fa bella mostra di sè nel soggiorno di Anna e siamo entrambe molto soddisfatte!
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venerdì 19 giugno 2020
Ritorno all'antico.
Eh, sì, perché era proprio passato tantissimo dall'ultima volta che mi ero dedicata al decoupage...e se devo dirla tutta non mi ricordavo nemmeno più quanto mi piacesse e mi rilassasse!
Il fatto è che ci vuole tempo e anche spazio a disposizione, dove lasciare i lavori durante le varie fasi, prima fra tutte l'asciugatura e con quattro gatti che girano per casa non è facile, però, dopo aver scovato queste due vecchie caffettiere napoletane a casa di mia mamma, non ho resistito e ci ho provato.
Erano due caffettiere in alluminio, piuttosto malconce per la verità, ma sono soddisfatta del risultato, in particolare di quella con le ciliegie, perché è con quella che per tutta la vita mia papà si è preparato il caffè, con quel rito particolare che lui amava tanto e sono certa che oggi mi farebbe i complimenti per averle cambiato il look.
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martedì 19 maggio 2020
Raptus da quarantena.
Mai più avrei immaginato di trovarmi in una situazione come questa, come tutti del resto.
Per come va il mondo siamo portati a temere magari una guerra, una forte crisi economica, ma l'idea di una pandemia simile assolutamente non ci aveva mai sfiorato. Invece all'improvviso tutti a casa dal lavoro, scuole chiuse, aziende ferme, uffici vuoti...e nessuna possibilità di muoversi da casa!
Allora intanto si va di pulizie, riordino di cassetti e quant'altro e, per quanto mi riguarda, mi sono riappassionata ad alcune attività che negli ultimi tempi avevo quasi dimenticato e ho provato anche a cimentarmi in qualcosa di nuovo e un po' più impegnativo, visto il tempo a disposizione.
Erano anni che avrei voluto rinnovare la petineuse e la libreria che ho sul pianerottolo delle camere da letto, anche perché erano state messe lì senza un senso, giusto per riporre qualcosa, ma non c'entravano nulla l'una con l'altra.
Non riuscivo mai a decidermi perché ero consapevole che sarebbe stato un lavoro lungo, che mi avrebbe lasciato del disordine tra una fase e l'altra, poi mi sono detta che se non avessi approfittato del momento difficilmente ne avrei trovato un altro ed ho iniziato.
Per prima cosa ho sgrassato la superficie e poi ho cominciato ad applicare una vernice color avorio, con un po' di timore di fare un disastro, ma poi ho pensato che peggio di com'erano non avrebbero potuto ridursi.
In realtà, a mano a mano che il lavoro procedeva, acquistavo sicurezza e mi piaceva l'aspetto che i mobili stavano prendendo.
Una volta terminata la verniciatura ho "invecchiato" il tutto con una cera grigio argento e devo dire che il risultato finale mi ha decisamente soddisfatta.
Ovviamente le precedenti pareti bianche non erano più adatte, non c'era alcun contrasto, per cui ho coinvolto mio marito, che si è prestato a tinteggiarmi i muri con questo bordeaux che ha creato proprio l'effetto che desideravo.
Questo è l'aspetto che avevano prima del restyling, giusto per ricordarmi che è stata una faticaccia, ma che ne è valsa la pena!
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giovedì 13 aprile 2017
Cuori di jeans.
Se c'è una cosa che a casa mia, ma credo anche in tutte le vostre, non manca mai sono i jeans dismessi e un po' vissuti. Di solito rimangono per un po' in fondo alla montagna di bucato da stirare, poi girano ancora un pochino da un armadio all'altro e infine finiscono nell'anta di un vecchio mobile che ho piazzato in mansarda e destinato a riporre le mie più svariate "attrezzature". Poi finalmente vengono anche in qualche modo utilizzati, compatibilmente con il tempo a disposizione...
Naturalmente non si butta niente e con alcuni ritagli ho provato a realizzare dei cuori imbottiti, che ho decorato con del pizzo, perché mi piaceva il contrasto tra tessuti così diversi tra loro.
Saranno utili? Non lo so, ma sicuramente è stato divertente confezionarli.
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domenica 21 settembre 2014
Dalla cantina...di mia mamma ovviamente!
Nonostante i miei lunghi periodi di assenza non resto assolutamente inattiva, in particolare nelle ultime settimane, complici anche le ferie estive, mi sono dedicata al restauro, se così vogliamo chiamarlo con un pizzico di presunzione, di alcuni esemplari del mio "ciarpame" che insisto a conservare perchè, chissà mai, potrebbe sempre servire.
Questi portacandele in ottone, come potete vedere dalla foto scattata ad uno di loro, erano veramente ridotti male, ma, opportunamente riverniciati, fanno la loro figura.
Questo era un vecchio vaso di terracotta, veramente molto rovinato, che mi sono divertita verniciare e decorare con i miei amati pizzi e bottoni.
Dopo parecchio tempo sono tornata al decoupage, mia vecchia passione, per decorare la tegola e il cachepot che adesso ho appeso sul mio terrazzo.
E per finire questa vecchia moka era da buttare ma, adesso che la vedo terminata, sono veramente felice di non averlo fatto.
In realtà ho ancora tutta una serie di oggetti che sto cercando di risistemare ma, da quando le ferie sono terminate, ho rallentato clamorosamente il ritmo. In ogni caso, poco alla volta, proseguo e vi mostrerò, appena possibile, le novità.
martedì 3 gennaio 2012
Barattoli decorati.
Giusto per non smentirmi conservo i barattoli di vetro, non si sa mai, potrebbero servirmi...di sicuro non per marmellate o cose simili, vista la mia scarsa attitudine a cucinare, ma conto sempre di inventarmi qualche altro utilizzo, soprattutto per quelli un po' particolari, come quelli di marmellata monodose che si trovano negli alberghi ai buffet della colazione.
Per abbellirli si può usare veramente di tutto, oltre ai piccoli ritagli di stoffa e agli avanzi di pizzi e passamanerie, come potete vedere anche qualche semplice chicco di caffè e qualche seme di zucca creano un fiore e un bottoncino di fimo una simpatica decorazione.
Naturalmente per fissare il tutto ho usato la colla a caldo.
Adesso ci ho preso gusto e vorrei realizzarne altri, magari da riempire di pot pourrì o per riporre i miei bottoni o le spolette di filo.
Diamo spazio alla fantasia e vedremo cosa salterà fuori...
lunedì 22 marzo 2010
Primo giorno di primavera.
Si fa per dire naturalmente, perchè, tanto per cambiare sta continuando a piovere, per cui ieri, alla faccia dell'equinozio, non è stato possibile dedicarsi al giardino, nè andare a fare una passeggiata, nè mettere in atto nesun proposito da domenica primaverile, per cui Nadia è venuta a casa mia per un caffè e quattro chiacchiere, portandosi dietro una serie di vecchie collane ed alcuni bijoux ormai decisamente out. Naturalmente ho subito messo mano anche ai miei residuati bellici che, fortunatamente, non mi ero mai risolta a buttare nella spazzatura e abbiamo provato a mettere insieme qualche pietra nella tonalità del marrone, unendola a qualche piccolo ritaglio di pannolenci e, quasi senza volerlo, abbiamo dato vita a una coppia di collane quasi gemelle. Non ci eravamo mai cimentate in nulla di simile e piano piano abbiamo cominciato a prenderci gusto, così perchè non provare, con due vecchie monachelle, a reinventare un paio di orecchini? E un ciondolo da abbinare a quel vecchio cordoncino nero rimasto in fondo a un cassetto?
Poco alla volta il tavolo della mia cucina è diventato una sorta di laboratorio e noi per un paio d'ore di siamo sentite delle vere e proprie stiliste del settore, anche se un tantino maldestre. Sì, perchè qualche perla è rotolata sul pavimento, i ritagli di feltro ci si attaccavano alle maniche, insomma sicuramente dovremo perfezionare la nostra tecnica, ma indubbiamente ci siamo divertite e contiamo di proseguire su questa strada, anche perchè ormai abbiamo un sacco di materiale da reimpiegare, quindi dobbiamo assolutamente perfezionare l'ispirazione del momento.
In ogni caso un pomeriggio destinato a essere decisamente noioso è stato in realtà assai divertente e gratificante, quindi vale senz'altro la pena di riprovarci.
lunedì 16 marzo 2009
Il pozzo di San Patrizio.
Sì, è proprio la definizione adatta per la cantina di mia mamma. Con la sua mania, peraltro abbastanza condivisa da me, di non buttare mai nulla, adesso forse aveva davvero un pochino esagerato ed era necessaria una cernita fra i vari scatoloni, cassetti di vecchi mobili pieni di ogni ben di Dio e quant'altro.
Tra le mercanzie più disparate, oltre a un bel po' di ciarpame da buttare, abbiamo trovato anche alcune "chicche" che, una volta rimesse in sesto, ci è piaciuto riutilizzare.
Ad esempio questo tessuto, che un suo zio aveva portato da Tripoli ai tempi della guerra d'Africa (è davvero così, vi giuro, non è una barzelletta) è diventato un cuscino per il divano della sua sala.
Analogo utilizzo per la fodera di quest'altro cuscino, la cui lavorazione risalta particolarmente sul tessuto bordeaux.
Il centro che fa bella mostra di sè sul tavolino, ahime, sempre a casa della mamma, stava per essere buttato, perchè era proprio in pessime condizioni, sembrava davvero uno straccio, ma poi, opportunamente lavato e stirato, ha cambiato decisamente aspetto ed è stato quello che mi ha soddisfatta di più.
Infine questo me lo sono portato a casa solo ed esclusivamente per il puro piacere di riguardarmelo ogni tanto, il vestito che mia nonna paterna realizzò per me all'unicinetto, ormai, purtroppo per me, più o meno una quarantina di anni fa.
Be', alla prossima puntata, non appena mia mamma avrà di nuovo voglia di frugare tra le sue "reliquie", perchè, da quanto ho potuto vedere, sono certa che deve avere ancora molto altro da risistemare.
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